venerdì 31 maggio 2013

La prima A presenta lo Sport Village

Abbiamo ricevuto dalla 1A un articolo che presenta lo Sport Village, un centro sportivo aperto a tutti, dove, nella giornata del 17 Aprile 2013 si sono recati gli alunni delle classi 1A e 1 E: c’erano 3 istruttori che si occupavano di 3 sport diversi.
Le attività disponibili erano molte, ma noi ne abbiamo praticate solo tre: rollerblade, tiro con l’arco e beach volley.
Prima siamo stati divisi in tre gruppi, ognuno svolgeva i tre sport in ordine diverso.
Partiamo con il beach volley: un’istruttrice ci ha portato in un campo e ci ha diviso in quattro squadre. Inizialmente abbiamo fatto delle piccole partite, poi abbiamo giocato liberamente.
A noi poi è toccato il tiro con l’arco: una vera “strage”. L’obbiettivo era centrare il bersaglio e anche se non abbiamo avuto ottimi risultati, ci siamo divertiti molto.
Il terzo sport è stato il rollerblade: dopo aver indossato i pattini, siamo andati in un campo di hockey… senza ghiaccio!
Ci siamo divertiti tantissimo nonostante le cadute.
È stata una giornata yeah!!!


A

Airaghi, Bertin, Zanzero, Roveroni, Tallarico, Massari, 1A

Gita al castello della Manta

Riceviamo dalla 1C e pubblichiamo


Il Castello della Manta è un maniero medievale situato sulle colline della Provincia di Cuneo, nei pressi di Saluzzo: noi (classi 1F+1C) ci siamo andati. Il viaggio è stato molto lungo, ma è stato anche bello. Nel XV secolo con Valerano, che era il signore del luogo, la fortezza si trasformò in una splendida corte a Castello, grazie anche all'intervento degli artisti più noti chiamati a decorarla. Altre trasformazioni vennero eseguite nella seconda metà del Cinquecento da Valerio Saluzzo della Manta e dal cugino Michele Antonio. Ma   in seguito all’estinzione, nel 1793, del ramo dei Saluzzo di Manta,  il castello  visse un periodo di abbandono e fu saccheggiato .  Dal 1983 il castello, dopo vari passaggi di proprietà, è stato acquisito dal FAI attraverso una donazione effettuata dalla sua ultima proprietaria.
Quando siamo arrivati nel parcheggio dei pullman, abbiamo camminato in salita e siamo arrivati al castello. Con una guida siamo andati nel punto più alto del castello e i ragazzi si sono vestiti da cavalieri e sono stati protagonisti di una rappresentazione in costume.   Poi ci siamo spostati in una seconda stanza dove anche le ragazze hanno indossato i costumi medievali. Infine ci siamo recati in una terza stanza dove i maschi hanno interpretato i lavori dei cittadini. Durante la prima rappresentazione ero vestito da arciere; dovevo solo mirare senza parlare. Invece, nel secondo spettacolo, ero vestito da boscaiolo. Ho studiato delle parti brevi che poi ho recitato.
Dopo gli spettacoli siamo ritornati nel parco per la pausa pranzo.
Quindi siamo andati nel negozio di souvenir per comprare qualche regalo  da portare a casa.





Nel pomeriggio con la guida abbiamo visitato una  chiesa con molti affreschi sulla vita di Gesù.
Successivamente ci siamo recati in una stanza dove Michele Antonio nel ‘500 teneva gli animali imbalsamati  che aveva cacciato lui stesso; poi ci siamo spostati nella “sala delle Grottesche “ dove Michele Antonio riceveva i suoi ospiti.
Lì abbiamo compilato una cartella sugli affreschi del soffitto.
Siamo quindi  andati nella “sala della galleria” che si chiamava così perché aveva il soffitto che assomigliava a una galleria.
Abbiamo visitato anche  la camera da letto di Michele Antonio: il letto era molto piccolo perché le persone dormivano quasi sedute,  infatti  dicevano che dormire sdraiati era… una  posizione da morto!
Poi  siamo andati a visitare la stanza dove Valerano nel ‘400 riceveva i suoi ospiti.
Sul muro della stanza  erano rappresentati eroi e eroine (ad esempio Giulio Cesare Valerano, Carlo Magno, Re Artù…) e su una parete  era raffigurata  la fontana della giovinezza.
Sul camino e sotto lo stemma di Valerano c’è scritto il suo motto che era LEIT che significa GUIDA.
Durante la visita siamo stati educati e abbiamo ascoltato la guida in silenzio.
Abbiamo fatto anche delle domande in ogni sala che visitavamo. 

Questa esperienza  mi è  piaciuta molto e vorrei rifarla perché  gli spettacoli che abbiamo fatto erano divertentissimi e mi sono  serviti  per arricchire le mie conoscenze.

Visita all’abbazia di Morimondo

Il giorno 22 maggio 2013 le classi 1B e 1D hanno visitato l’abbazia di Moribondo, fondata dai monaci cistercensi nell’XI secolo. Intorno all’abbazia c’era un ambiente boschivo dal quale si raccoglieva la legna per riscaldarsi ma anche per avere materiale da costruzione. I Cistercensi si ispiravano alla regola di San Benedetto da Norcia, “ora et labora”, e alternavano il lavoro nei campi o nello scriptorium (a seconda delle potenzialità di ciascuno) alla preghiera. Infatti i monaci si dividevano in coristi (che sapevano leggere e scrivere e cantavano nel coro) e conversi, che si dedicavano al lavoro dei campi.








La chiesa è situata più in alto rispetto alle altre strutture del monastero, a sottolinearne l’importanza. L’altare è rivolto a est, da dove sorge il sole. La chiesa ha una pianta a croce latina, ma è interessante notare che l’architettura dell’abbazia è simbolica ed ogni elemento rimanda a un significato più profondo.
Dal chiostro si può vedere il cielo: la vista del cielo era un modo per far capire che sopra di tutto c’era Dio. Sul chiostro si affacciano luoghi tipici del monastero come la sala capitolare nella quale i monaci si trovavano per confrontarsi sulla “regola” e dichiarare in pubblico le proprie mancanze, in segno di umiltà.
I monaci di questa abbazia inizialmente dormivano insieme, nel dormitorio, e non divisi in celle. Essi non si mettevano indumenti particolari per andare a letto ma rimanevano vestiti per essere pronti a scendere in chiesa a pregare insieme alle 2 o 3 di mattina. I monaci non andavano mai a comprare oggetti o indumenti ma li facevano loro, per esempio con la lana delle pecore facevano indumenti.
Il complesso abbaziale merita di essere visitato.

Gabriele 1D Yari 1B

martedì 28 maggio 2013

Esperimento sull'osmosi

Scopo: verificare il fenomeno dell’osmosi.
Materiali: patate, coltello, sale.
Procedimento: Abbiamo tagliato le patate in modo da formare un pozzetto, poi la Prof.ssa le ha distribuite a ognuno di noi. La Prof.ssa ci ha dato anche un po’ di sale da mettere nel pozzetto della patata. 
Osservazioni: appena messo, il sale ha incominciato a sciogliersi e si è formata una soluzione di acqua e sale all'interno del pozzetto. Abbiamo notato che dopo un po' il pozzetto si è riempito d'acqua.

Conclusioni: abbiamo verificato il fenomeno dell’osmosi, infatti l’acqua è passata dalle cellule della patata (con meno concentrazione di sale) al pozzetto (che aveva una concentrazione di sale maggiore).

Disegno di Simone (prima D)

Osmosi= L’osmosi è quel  fenomeno per cui si assiste al movimento di acqua da una soluzione meno concentrata a una soluzione più concentrata, attraverso una membrana semipermeabile.
Per semipermeabile si intende una membrana che permette il passaggio del solvente (per esempio l’acqua) ma non di determinati soluti (per esempio zuccheri e proteine).
Il fenomeno dell’osmosi è fondamentale per le cellule, dato che la loro membrana è semipermeabile. (da: la Biologia di Pietro Omodeo)




domenica 26 maggio 2013

Gita a Torino

Il 15 maggio scorso, le classi 2aC e  2aE sono andate a visitare la Mole Antonelliana e il Museo del  Cinema a Torino.



Abbiamo intervistato Noemi ed Elisa, della classe 2aC, a cui la “gita“ è  piaciuta molto…anche se il tempo non è stato dei migliori (ma si sa…quello non lo si può prenotare!)


Le ragazze intervistate  ci hanno riferito  che hanno scoperto che La Mole Antonelliana è nata come una sinagoga,  ma ora è diventata un museo: il Museo del Cinema.


Qui c’è un  “prototipo”: la prima proiezione pubblica dei fratelli Lumière con  la famosa scena del treno che arriva verso gli spettatori, ma nel Museo di Torino all’immagine si sostituisce un modello giocattolo di locomotiva. Hanno imparato che il cinematografo nasce con i fratelli Lumière e nel Museo è stato possibile ripercorrere le diverse tappe attraverso le quali il cinema è arrivato sino a noi. I primi film duravano più o meno un minuto ed  erano in bianco e nero, successivamente si arrivò a colorare… le pellicole; il colore quindi ha fatto la sua prima comparsa sugli schermi in questo modo!









































Alla fine della visita le classi sono andate  in una sala sotterranea dove c’erano delle “sciccose” poltrone rosse, sedendosi sulla quali era possibile ammirare  sul soffitto la proiezione  di alcuni vecchi    film in bianco e nero.
La visita è stata interessante ma…non bisogna trascurare di ricordare  le occasioni di divertimento offerte dal  viaggio in treno… provare per credere!




Sophie e Fra 1aB

venerdì 24 maggio 2013

Uno Spettacolo per … riflettere insieme

Il giorno sabato 4 maggio 2013 alle ore 21:00 nella sala Don Sacchi è stato presentato,  per la 15^ edizione del  PREMIO LIBERAZIONE, lo spettacolo “IL CORAGGIO DELLE SCELTE, I RAGAZZI NELLA RESISTENZA” a cura delle classi 3aD e 3aB coinvolte in questa “avventura” dalle insegnanti Prof.ssa Francese, Prof.ssa Cattaneo e Prof.ssa Calcaterra. Gli attori sono stati diretti dall’esperta di teatro Dott.ssa Laura Cerati. Anche i ragazzi del laboratorio di musica delle classi terze, diretto dal prof. Vighi, ha contribuito allo spettacolo.
Abbiamo intervistato per voi  Giulia e Alessandro  di 3a D ed abbiamo scoperto che…

La cooperativa Edificatrice e di consumo di Corbetta in collaborazione con l’ANPI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI  ITALIANI) chiede ogni anno alle classi terze di allestire uno spettacolo teatrale sul tema della Resistenza partigiana e della Costituzione Italiana al fine di sensibilizzare su questi temi i ragazzi stessi, i loro coetanei e i loro familiari.
Quest’anno hanno risposto all’invito le classi 3a B  e 3a D.
I ragazzi che hanno lavorato allo spettacolo  sono  soddisfatti soprattutto perché, con scene semplici e soprattutto con gesti significativi  sono riusciti ad esprimere concetti fondamentali. Sul volantino di presentazione dello spettacolo è stampato il disegno di una bicicletta che è stato il simbolo dello spettacolo, motore dei partigiani, utilizzata anche da ragazzi come noi che facevano da staffetta per i partigiani, durante  l’occupazione nazi-fascista.
Il pubblico ha sicuramente apprezzato il lavoro svolto e i ragazzi si dichiarano  fieri  di aver contribuito  a far riflettere  tutti su tematiche tanto importanti come la libertà e la democrazia.
Le terze B e D  ringraziano Laura e gli insegnanti che si sono impegnati nella realizzazione del progetto, grazie al quale anche i ragazzi si sono sentiti partecipi di… “questa parte di storia”. Gli alunni di queste terze sono inoltre convinti che sia importante ricordare questo periodo storico e soprattutto i partigiani, grazie ai quali “facciamo parte di uno stato libero e democratico”.

Jacopo e Edoardo 1a E






mercoledì 22 maggio 2013

Intervista al sindaco di Corbetta

Il giorno 6 Maggio, nel pomeriggio,  la classe Ia B è stata in visita al Municipio di Corbetta dove ha incontrato il  sindaco, Sign. Antonio Balzarotti, che ha gentilmente risposto alle domande dei ragazzi:




1- Perché ha scelto di fare il sindaco?
     Perché  volevo  impegnarmi per la mia città e, andato in pensione, avevo  del  tempo da dedicare alla comunità di Corbetta.

2- Da quanti anni fa il sindaco?
     Dal Maggio del 2011.

3- Quali competenze si devono avere per fare il sindaco?
     Avere buon senso, grossa capacità di sintesi, saper scegliere le persone competenti che                                                                       
     possano aiutare nel governo della città.
(Il sig. Sindaco si è poi rivolto ai ragazzi invitandoli a studiare molto, perché oggi in ogni settore di intervento si richiede una buona preparazione scolastica).

4- A chi deve rendere conto del suo operato?
     Al Prefetto.

5- Qual è l’organo di governo del comune?
     La giunta,  che a Corbetta è costituita da 5 assessori ed è  presieduta dal Sindaco. Essa   ha la funzione di proporre i vari provvedimenti, i quali verranno poi sottoposti all’approvazione  del   Consiglio Comunale (che è costituito a Corbetta da 16 Consiglieri eletti dal popolo). Una volta che il Consiglio ha approvato, è compito della Giunta mettere in pratica i provvedimenti. In sintesi: la Giunta propone, il Consiglio approva, la Giunta esegue.

6- Cosa ha in progetto l’Amministrazione Comunale per la scuola media?
     L’Amministrazione ha intenzione di ampliare a breve la scuola media con altre 6 aule più una sala   polifunzionale (che sarà messa a disposizione anche di altre Associazioni)  usufruendo dello spazio  della strada davanti alla scuola stessa.

7- Quale altra opera pubblica significativa verrà fatta dall’Amministrazione Comunale?
    L’Amministrazione  vuole costruire una nuova casa di riposo per anziani.

8- Perché Corbetta ha avuto il titolo di città?
    Corbetta ha ottenuto il titolo di città per meriti  storici, artistici  e architettonici (che sarebbe bene che tutti i ragazzi conoscessero!).

Dopo aver ringraziato il Sindaco per la sua disponibilità, la classe ha continuato la visita al Palazzo Comunale con una  guida d’eccezione, la sig.ra Eva Ranzani.


Cance e Sophie 1aB